• Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità
  • Pubblicità

Editoriale Aprile

Finalmente un pò di sole ritemprante in questa stagione primaverile dalle previsioni metereologiche incerte. E’ stato un mese quello trascorso all’insegna della pioggia e delle serate umide, ma questa volta ci stiamo veramente avvicinando a quella che è la vera stagione soleggiata. Lo sport calcistico è alle sue ultime battute nei campionati dilettantistici dall’esito incerto e…penalizzante proprio le squadre lepine ma non solo.
Finalmente un pò di sole ritemprante in questa stagione primaverile dalle previsioni metereologiche incerte. E’ stato un mese quello trascorso all’insegna della pioggia e delle serate umide, ma questa volta ci stiamo veramente avvicinando a quella che è la vera stagione soleggiata. Lo sport calcistico è alle sue ultime battute nei campionati dilettantistici dall’esito incerto e…penalizzante proprio le squadre lepine ma non solo. Se la Sezze Setina brinda alla permanenza della Promozione, il Clc Priverno dà l’addio mesto alla Promozione dopo alterne vicende che dall’Eccellenza l’ha fatto precipitare nella serie cadetta ed ora addirittura, con la retrocessione, in Prima categoria! Con questo non stiamo a ricercare le colpe perché ormai il dato è tratto, si tratterà di rialzare quanto prima la testa per tornare a sperare di rituffarci al più presto in quei campionati che tante soddisfazioni ci avevano dato negli ultimi cinque anni, ma che erano un filo diretto con il glorioso passato del calcio a Priverno. Si è partiti dalla Spes Priverno del 1924, Lega Sud della Figc, dei vari De Paolis, Martellini I e II, Carfagna, De Lupis,  etc. tanto per fare qualche nome a quella altrettanto importantissima della Spes degli anni ’30 con Saputo, Paglia, Guerrera, C.Serafini, Sulpizi, Placidi, Martellini, Saccomani, Di Giorgio, Alla, Carfagna. Per non parlare poi della Spes ’46-’53 del presidente Titta Paglia, dove a primeggiare e darci soddisfazioni a non finire erano giocatori del calibro di Arnaldo Forte (mitico ed eclettico portiere), Oliva, Di Giorgio, Frainetti, Bernazza, Miccinilli, i fratelli Bernardini, Luizi, Tornese, ed altri ancora., o di quella degli anni ’60  dei numero numero uno Guadagnoli e Fabrizio, Benito Forte I (da poco scomparso), Baccari, Forte II, F. D’Annibale, Di Spigno, Sulpizi, Picone, etc. eppoi quella  del presidente Antonio Cimmino, con Ermete Patriarca allenatore dei biancazzurri ma che era allo stesso tempo allenatore della Nazionale Militare di Serie A, e che annoverava giocatori di serie superiore come Vaccari (Tevere Roma), Lorenzi (Lanerossi Vicenza), Del Pin, De Peron, D’Alessio, Ficarola, Marigliano, Tomeucci, e tanti altri ancora. Ma gli ultimi cinque-sei anni, non sono da meno si passa dalle sfide della S.S. Priverno con il mitico Di Trapano e  Scorsini ai play off con il successo finale del Cl Priverno del Presidente Onorati ai campionati di Eccellenza di levatura superiore con i bomber Reali e Testa a fare da mattatori assoluti in una squadra che incuteva veramente “timore” riverenziale. E’ tutto questo il Priverno che vorremmo in questo futuro, seppur nell’attesa che la fucina delle scuole calcio locali, diano alla città giocatori di tutto rispetto! Il Presidente Paolo Onorati, dopo la cessione del titolo di Eccellenza l’anno scorso al Formia, intende ora rifondare la Società con presupposti piuttosto sinceri e anche velleitari: s e sarà così, il “bagno di umiltà” si concretizzerà con la nuova rinascita del Comprensorio! Noi non possiamo che credere alle sue parole e tornare ad essere uniti!