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Editoriale Gennaio

Ci mancava pure il decreto salva Italia! Dopo Calciopoli, Calciopoli bis, le telefonate defalcate, gli onesti che diventano prescritti, il calcio scommesse e premio poli, a squassare il mondo del pallone potrebbe essere un provvedimento made in Mario Monti, per salvare la malandata economia italiana ma che, con il taglio alla circolazione di denaro liquido, potrebbe ripercuotersi e di brutto sul mondo del pallone. 

Ci mancava pure il decreto salva Italia! Dopo Calciopoli, Calciopoli bis, le telefonate defalcate, gli onesti che diventano prescritti, il calcio scommesse e premio poli, a squassare il mondo del pallone potrebbe essere un provvedimento made in Mario Monti, per salvare la malandata economia italiana ma che, con il taglio alla circolazione di denaro liquido, potrebbe ripercuotersi e di brutto sul mondo del pallone. Stavolta a scricchiolare non saranno i nomi illustri, non ci sarà la Juventus retrocessa in serie B, nessuna radiazione di dirigenti, nessun Doni della situazione condotto in carcere nel cuore della notte, ma, prevedibilmente, un lento (ma non troppo) disinteresse da parte degli imprenditori a profondere risorse nel calcio dilettantistico. Ebbene si, stavolta non i professionisti stanno tremando, semmai i dilettanti, soprattutto quelli dagli stipendi (anzi rimborsi!) belli pesanti, che staremo a vedere se continueranno a trovare magnati pronti a scucire loro contratti tra i cinquantamila e i settantamila euro annui. Potrebbe diventare difficile trovare qualcuno disposto ad investire quella stessa somma in totale per garantire un’intera stagione di una squadra il prossimo anno. Perché il taglio della circolazione del denaro liquido a mille euro, con conseguente tracciabilità di tutte le somme maggiori, mette seriamente a rischio
quella circolazione di fatture, spesso troppo leggera, che caratterizza da troppi anni il mondo del calcio di periferia (e non state oralì a scandalizzarvi o a fare i puristi). Potrebbe essere uno degli effetti collaterali della manovra del governo, ma ben venga se è vero che questo giro di nero esiste, per tagliare i cordoni ad una circolazione di soldi vertiginosa ed oggigiorno quanto mai anacronistica.
Ben venga se servirà a ridimensionare i compensi di calciatori che guadagnano il doppio e il triplo, se non ancora di più, rispetto ad un operaio che tutti i giorni si sveglia all’alba per andare a Roma a spezzarsi la schiena in cantiere, per dare da mangiare ad una famiglia che sempre più a stento arriva a fine mese. In questo caso, ben venga Mario.