A.S. Priverno campionato regionale 68-69
A.S. Priverno
campionato regionale 1968-1969
Furono i mitici anni ’70 ad infiammare i tifosi e gli sportivi privernati soprattutto in alcune discipline di grande richiamo come il calcio, il ciclismo, la boxe, il tennis, la pallavolo e il basket. Come possiamo dimenticarli? Sono talmente radicate nel sangue queste discipline sportive che ci tornano in mente in questi ultimi periodi di globalizzazione, in modo continuo e anche con un pizzico di malinconia, soprattutto – per la verità – per uno degli sport che più hanno legato con la città di Priverno e…con il sottoscritto, come il calcio “vissuto” in prima persona in veste di “cronisti dell’ epoca” o di “addetti ai lavori” in quello che fu uno dei sodalizi del tempo più blasonati della regione: l’Associazione Sportiva Priverno (del presidente Antonio Cimmino), nata, come si sa, dalle ceneri della vecchia ed indimenticabile Spes. Stiamo parlando nientedimeno dell’anno calcistico 1968-1969, in cui l’A.S.Priverno, si classificò prima assoluta nel girone D della 1^Categoria (saltando così in Eccellenza) dopo aver “stracciato” fior di squadre nel cammino verso la promozione nella serie superiore (dove pure con successo, nel girone di andata la squadra del Priverno, fornì su un piatto d’argento agli sportivi locali anche il prestigioso titolo d’inverno seppur con il Grottaferrata alle calcagna-ndr). Gli atleti che sono raffigurati nella foto sono: (in piedi, da sinistra a destra) il mitico bomber napoletano Marigliani,Vaccari (ex Tevere Roma), Lorenzi (ex Lanerossi Vicenza), l’allenatore Ermete Patriarca (allenò anche la Nazionale Militare italiana), Ciriesi, Ficarola, D’Alessio (portiere); accosciati : De Peron (portiere), Regina, Del Pin, Vellucci, Lucidi, Manzoni. Altri “pezzi” forti della rosa non compaiono nella foto ma furono giocatori altrettanto importanti tra cui vanno annoverati su tutti Nichele e Bergami. Vorremmo con questo piccolo contributo fornito nell’Amarcord di questo numero, che si tornasse a gioire allo stadio locale oggi come ieri per la bandiera biancazzurra e a stringersi attorno alla società per tendere una mano verso un futuro più roseo. (Sandro Paglia)


































