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Mario Langella


L'addio all'avvocato Mario Langella,

uomo dal passato politico e sportivo

Mario-Langella

Qualche settimana fa, presso la Clinica “San Marco”di Latina, è deceduto improvvisamente Mario Langella, stimato avvocato privernate dal passato politico e – anche - calcistico con i colori biancocelesti dell’A.S. Priverno. A dare l’addio a Mario, ai funerali, tenutisi a Latina, uniti al dolore della moglie Carmelina e dei figli Luigi e Tullia, hanno partecipato colleghi, uomini politici e tanti ex “compagni” di partito (per chi non lo sapesse, Mario, era un vero inguaribile socialista, roba d’altri tempi! - ndr),  oltre naturalmente agli innumerevoli amici di sempre e, Mario, ne aveva proprio tanti, di qualunque colore, di qualunque estrazione sociale, a Priverno come a Latina e nella provincia. Uomo mite, sempre disponibile al dialogo, ha dato prova di attaccamento alla sua città per decenni, tanto è vero che i punti cardini della sua esistenza sono stati la famiglia, eppoi, in sequenza – come accennato -  la partecipazione attiva allo sport praticato (come il calcio), la professione legale e la politica (è stato amministratore della città di Priverno per diverse legislature, quale consigliere comunale, assessore e pro-sindaco, nonché membro della Giunta Provinciale Amministrativa a Latina). In seguito è arrivato anche il distacco dalla “sua” città natale verso il Capoluogo pontino dove ha continuato, fino a qualche tempo fa, la sua stimata attività di avvocato, lasciando da parte la politica attiva. Di Mario Langella, si ricordano le molte corrette “battaglie” in consiglio comunale, ma si ricordano anche le vere “battaglie” sui campi di calcio della provincia e della regione, quando appunto si trattava, come si usava dire negli anni ’50-’60,  di “dare una mano alla squadra” per restare a galla nei campionati di competenza. Mario, inizia giocare il “calcio maggiore” provenendo dalle fila giovanili (squadra ragazzi) e, tesserato con l’Associazione Sportiva Priverno, partecipa al campionato 1953-54, come pure a quello successivo, 1954-55. Insieme a  tutti gli altri atleti filo-spessini (quelli della Spes, s’intende). Il suo impegno per la maglia biancoceleste seppur raramente veniva ripagato da qualche “pesante”gol che il buon Mario riesce a mettere nel sacco del portiere avversario quando gli veniva concesso dall’avversario di allontanarsi, con incursioni improvvise, verso le fasce laterali del campo. Si sa, lui che era mediano, doveva restarsene a guardia della linea difensiva centrale per non privare la retroguardia biancoceleste di un uomo altrimenti erano “dolori” per i compagni di squadra che dovevano sobbarcarsi l’onere di “coprirlo”. Le ultime rare apparizioni di Langella sul rettangolo di gioco del mitico “San Lorenzo”, sono state durante il campionato di 1^ Categoria (l’attuale Promozione) nella stagione agonistica 1960-1961 con i compagni di squadra Cesidio Fabrizio, Norberto Frainetti, Delfo Tatarelli, Gino Tintari, Enzo Bianconi, Quirino Picone Antonio Mattei, ed altri ancora,  poi nulla più. Le scarpe Mario le aveva di fatto già “attaccate” al chiodo. Gli studi prima, la professione dopo, non potevano più consentire distrazioni di sorta, poi  il trasferimento a Latina per l’attività forense, fino alla conclusione della vita terrena. Ciao Mario.Mario-Langella2