La mitica Spes Priverno
Le squadre da leggenda degli anni ‘20
La mitica Spes Priverno
Quella che vedete in fondo è una delle più rare foto scattate neglianni ’20 a Priverno, su di un campo sportivo improvvisato dell’epoca (il “Santa Margherita”), posto a valle della città lepina, nell’omonima contrada che guarda la collina della Pretara, dove – dietro pressione di autentici sportivi di allora, su di un campo di grano, fu ricavato - a cura dei proprietari del fondo - un rettangolo di gioco “affittato” poi a chi intendeva praticare lo sport del calcio e per le “partite” ufficiali. Fu il primo “stadio” locale privato, ma non fu il solo, fintanto che altri “scatenati pazzi” della pelota nostrana decisero finalmente negli anni ’50 di dotare la città di Priverno, di un campo sportivo comunale vero e funzionale (questo sì che fu il primo!) che risponde all’altrettanto mitico nome di “San Lorenzo” martire. La storia dell’esercizio sportivo a Priverno è lunga, ed è caratterizzata da ricerche e studi che vengono condotti da tempo dal nostro attuale direttore della testata , tanto che se ne prevede la relativa pubblicazion quanto prima, per questo è difficile raccontarla ora in poche frasi scritte! Non possiamo ora, infatti, che accontentarci di questo primo “assaggio”, ovvero di un amarcord nel segno dell’antico e blasonato sodalizio biancoceleste: la “Spes”, dove si notarono agli albori del secolo scorso, i primi segnali di ripresa sportiva a Priverno, soprattutto dopo gli avvenimenti della Grande Guerra. Insegnamenti basilari di introduzione al calcio giocato sulla scia addirittura del Football inglese vennero impressi nella mente dei giovani che si affacciavano per la prima volta alla vita sportiva. Basta vedere la prima “divisa” ufficiale dei calciatori della Spes proprio in questa foto (dotati di maglia di lana a doppio colore biancoceleste munita di cravatta bianca – il capitano indossava invece una cravatta nera - lo zuccotto di lana, mutandoni bianchi, calzettoni neri bordati di bianco, e scarpini di cuoio scuro) per rendersi conto che non si scherzava mica al “Santa Margherita”: il calcio giocato veniva praticato con molta serietà e spirito di sacrificio ed esigeva anche una certa “professionalità” da parte degli atleti nella cura dell’immagine personale e di gruppo. E’per questo che la SPES rimane ancora oggi un mito irraggiungibile dopo circa novant’anni di storia calcistica a Priverno!


































