Giuseppe Salino
Giuseppe "Pino" Salino
Correvano gli anni ’80, la musica dopo gli exploit dei decenni precedenti conosceva una fase di conversione al pop e all’elettronica senza precedenti e nell’ambito sportivo locale, una squadra su tutte le altre si dimostrava capace di muovere folle di tifosi, di suscitare la loro passione e di riempire gli stadi. Era la Vis Sezze che dopo i primi anni di apprendistato e i primi successi raccolti negli anni ’70, regalava emozioni e successi e tra i protagonisti di allora, sia agli albori della Vis e anche dopo qualche anno, dopo aver maturato esperienze in molte squadre, c’era un certo Giuseppe Salino, uno che con i suoi gol accendeva gli animi dei suoi stessi tifosi che dagli spalti a gran voce intonavano: “Segna per noi, Pino Salino!”. Lui, a distanza di quasi venti anni, non ha dimenticato quei momenti e anche se adesso siede sulla panchina nelle vesti di allenatore dell’Ucf Sezze, ci racconta: “Era un calcio diverso, sia negli uomini che nei modi stessi di fare calcio. C’era un’organizzazione tutta differente, anche nelle categorie dilettantistiche c’era sempre professionalità e professionismo sia da parte della componente dirigenziale e sia da parte dei giocatori stessi. A livello tattico e tecnico poi, le categorie dei miei tempi penso che erano imparagonabili a quelle di adesso; due cose del tutto differenti. Soprattutto allora le squadre rappresentavano l’orgoglio di un intero paese, chi le componeva erano per lo più ragazzi del paese e ciò aiutava a creare un movimento ed un affetto intorno che ai giorni nostri sono svaniti. Le formazioni erano composte addirittura per nove undicesimi da giovani del posto; a Sezze, ad esempio, si ricorreva a gente da fuori sempre e solo per ricoprire il ruolo di punta e quello del portiere. La gente che seguiva il pallone era poi tanta e il loro essere sempre vicini alla squadra lo sentivi anche durante la settimana quando incontravi gli stessi tuoi tifosi in giro per il paese e loro apprensivi ti chiedevano come era andata la domenica precedente, quali erano le condizioni della squadra e quali possibilità c’erano per la partita successiva. Era un fenomeno comune e generalizzato che spaziava dall’anziano al tuo stesso coetaneo e che però ti trasmetteva una carica eccezionale. Per non parlare poi del giorno della partita; la domenica l’Anfiteatro prima e il Comunale (il campo oggi intitolato ad “Augusto Tasciotti”) dopo, si riempivano di tifosi festanti in ogni ordine di posto. C’erano addirittura frange organizzate che ogni settimana imbastivano cori, striscioni e coreografie varie per far sentire il loro calore alla squadra e a distanza di anni posso confessare che proprio quel calore spesso riusciva a darti quella marcia in più necessaria a superare i momenti difficili. Addirittura ricordo i pullman e anche i voli organizzati per seguire la squadra in occasione delle trasferte più lunghe fino in Lombardia e in Sardegna.” A proposito di carriera, il tuo ruolo di punta, imponeva per mestiere di segnare gol e a guardare le cronache del tempo risulta anche che Pino Salino di gol ne ha sempre segnati molti. Sicuramente però tra i tanti ce ne sarà qualcuno che più porti nel cuore come anche ci sarà una stagione che spicca tra le altre come particolarmente prolifica: “Strano ma vero, uno dei gol che ricordo maggiormente e che più mi è rimasto impresso è proprio uno di quelli messi a segno nei primissimi anni della carriera, quando ancora giovanissimo andai via da Sezze per cimentarmi nelle fila della Fulgorcavi, una formazione che in quei tempi annoverava tra le proprie fila un certo Eugenio Fascetti che, giunto orami alla fine della sua carriera di calciatore, si cimentava nel doppio ruolo di allenatore-giocatore. Parliamo di primi anni ‘70 e la partita di riferimento è un’amichevole contro la Lazio, uno squadrone che annoverava tra gli altri Chinaglia, Wilson, Papadopulo, Massa e molti altri. Alla fine, ovviamente fummo sconfitti per 6-2, ma uno dei nostri gol lo segnai proprio io, dopo essere subentrato nella ripresa ad un compagno e l’emozione in quel momento me la porto ancora dentro. Per quel che riguarda una stagione particolarmente prolifica, anche se a dire il vero devo sottolineare che il mio dovere di goleador lo ho assolto sempre discretamente, penso che il campionato da incorniciare sia uno dei due disputati con le Manifatture Circeo, alla fine del quale il mio score personale fu di 39 centri.” Appese le scarpe al chiodo ora Pino Salino è a tutti gli effetti, un allenatore di successo, ma proprio da allenatore come descriveresti il Salino giocatore: “Come una seconda punta veloce, dallo scatto breve bruciante e dal gran tiro con entrambi i piedi. Questo per quanto concerne i pregi, mentre tra i difetti metterei la poca propensione per il gioco di testa e l’eccessivo egoismo palla al piede con tendenza a strafare. Confesso però che andare via ad un paio di avversari in dribbling e poi spararla dentro era una tentazione troppo grande…” Anche la carriera di allenatore ti sta riservando non poche soddisfazioni, alla guida dell’Ucf Sezze sei riuscito a conquistare la serie B e nell’attuale campionato sei addirittura in piena lizza per una promozione in A, anche se molti, quando hai deciso di intraprendere l’esperienza del calcio femminile hanno storto il naso: “Effettivamente è stato un esperimento ad occhi bendati anche per me. Tutto è cominciato quasi per scherzo e all’inizio non pensavamo che la cosa potesse assumere tali dimensioni. Ho iniziato la carriera di allenatore nel calcio maschile come secondo della Vis Sezze e allo stesso tempo allenatore della Juniores. Poi, visto che non solo come giocatore, ma anche come allenatore dovevi fare la gavetta prima di meritare una ribalta, sono seguite le esperienze con Roccagorga e Setina per poi migrare a Montello, San Donato e Vodice; tutte esperienze importanti che mi hanno permesso di accumulare un certo bagaglio e una maturità necessaria in questo ambito. Nel calcio non si improvvisa nulla e la preparazione ed il lavoro sono doti impagabili e che pagano sempre. Infine appunto c’è la parentesi dell’Ucf Sezze, una realtà cresciuta anno dopo anno con un gruppo di lavoro fantastico, dirigenze competenti e giocatrici encomiabili. Dagli inizi in cui prendevamo dieci gol a partita, di strada ne abbiamo fatta davvero tanta e anche qui il segreto è stato il lavoro, l’esperienza e il sacrificio. Le soddisfazioni non sono mancate e la promozione in Serie A, penso sarebbe la ciliegina sulla torta prima per poi poter anche pensare di cedere il testimone. Del resto ho anche una famiglia e penso sia arrivata l’ora di dedicarci più tempo.” Proprio la famiglia è una componente importante per un giocatore, ma in generale per un uomo, che importanza ha avuto nella carriera di Salino come giocatore prima e come allenatore dopo: “ E’ stata di un’importanza fondamentale. La famiglia nella vita di uno sportivo ha un valore assoluto e proprio in funzione di essa si evolve la vita di un atleta. Se, infatti, in un primo tempo proprio il mettere su famiglia è il primo passo verso la fase che porta all’abbandono dell’attività agonistica per evidenti motivi anagrafici, è anche vero che proprio la famiglia diventa la fonte per ricaricare le batterie nei momenti difficili. Dalla famiglia prendi la forza e la tranquillità necessaria per fare bene. Nel mio caso poi, devo davvero ringraziare mia moglie per la comprensione che ha sempre avuto verso i miei impegni. Per non parlare poi di mia figlia che condivide con me l’avventura dell’Ucf Sezze in qualità di giocatrice. E’ senza dubbio uno stimolo ulteriore e una soddisfazione difficile da esprimere.”
Luca Morazzano
GIUSEPPE “Pino” SALINO
CARRIERA da GIOCATORE
Giovanili nelle fila del Sezze fino agli Allievi
1967-68 FulgorCavi
1968-69 FulgorCavi
1969-70 FulgorCavi
1970-71 FulgorCavi
1971-72 FulgorCavi
1972-73 Terracina
1973-74 Terracina
1974-75 Terracina
1975-76 Vis Sezze
1976-77 Vis Sezze
1977-78 Vis Sezze
1978-79 Vis Sezze
1979-80 Vis Sezze
1980-81 Pontinia
1981-82 Manifatture Circeo
1982-83 Manifatture Circeo
1983-84 Arpino
1984-85 Vis Sezze
1985-86 Vis Sezze
1986-87 Gaeta
1987-88 Pontinia
1988-89 Ceriara
1989-90 Pontinia
1990-91 Ceriara
CARRIERA da ALLENATORE
1991-92 Juniores Vis Sezze (All. 2° Prima Squadra)
1992-93 Juniores Vis Sezze (All. 2° Prima Squadra)
1993-94 Roccagorga
1994-95 Setina
1995-96 Viribus Montello
1996-97 San Donato
1997-98 Borgo Vodice
1998-99 Ucf Sezze
1999-00 Ucf Sezze
2000-01 Ucf Sezze
2001-02 Ucf Sezze Serie C
2002-03 Ucf Sezze Serie C
2003-04 Ucf Sezze Serie B
2004-05 Ucf Sezze Serie B

































